Pantelleria

Tantissime sono le proposte e le attività che Pantelleria offre: dal trekking al diving, passando per il termalismo, la pesca, i siti archeologici e, per finire, le escursioni enogastronomiche alla scoperta della vasta tradizione culinaria pantesca.

Spiagge

La sua natura vulcanica ha dato vita a lingue di pietra lavica che si immergono nel mare, permettendo di approdare dolcemente nel blu. I punti più gettonati da cui tuffarsi sono:

  • Balata dei turchi: sorge nell’area meridionale dell’isola. Si tratta di una suggestiva insenatura, incorniciata tra imponenti scogliere alte fino a 300 metri. Il suo nome Balata, “Balat” deriva dall’arabo e vuol dire letteralmente “lastrone di pietra”.
  • Cala Levante: sorge sul tratto di costa orientale dell’isola di Pantelleria tra Cala Tramontana e l’arco dell’elefante ed è una delle cale più famose e frequentate dell’isola. Per godere al meglio di questa cala, sono state realizzate anche delle piattaforme dove potersi sdraiare comodamente e nel periodo estivo è anche presente un bar/ristorante
  • Punta Spadillo: sorge nel tratto di costa nord-orientale dell’Isola di Pantelleria, tra il laghetto delle ondine e Cala Cottone, dominata da un bellissimo faro edificato alla fine dell’800. Su questo promontorio potrete godere di una vista mozzafiato, un panorama unico con le rocce a strapiombo sul mare. Un punto di vista privilegiato sul canale di Sicilia. Da qui il mare non è raggiungibile via terra, per fare il bagno in queste acque azzurre, profonde e ricche di pesci sarà necessario arrivarci in barca. Punta Spadillo è famosa per le immersioni, grazie ai suoi fondali rocciosi e corallini, che regaleranno emozioni uniche.
  • Kharuscia: si trova sul tratto di costa a nord est dell’isola, tra Bue Marino e Campobello, in località Karuscia. Una posizione perfetta grazie ai venti freschi che nel periodo estivo contribuiscono ad alleviare dalla calura delle giornate più afose. Facilmente raggiungibile via terra, si tratta una delle spiagge più frequentate, grazie alla comoda area di parcheggio e alla scogliera comoda e agevole anche per i bambini.
  • Martingana: sorge nel tratto di costa che viene denominato “dietro l’isola” perché sul versante opposto rispetto al centro del paese, l’area più a sud est di Pantelleria. Meta adatta agli amanti della tranquillità, delle escursioni e dei paesaggi incontaminati. Il mare qui è bellissimo, con fondali strepitosi e molto pescosi. Nelle vicinanze troverete le tombe bizantine da non perdere.

Archeologia

Pantelleria è mare, natura, enogastronomia, ma è anche un museo diffuso in continua espansione. È facile passeggiare tra i resti degli antichi villaggi dei Sesi, Fenici, Romani, Cartaginesi, Bizantini, Arabi e Normanni che hanno abitato l’isola lungo i millenni. Questi grandi insediamenti hanno plasmato questa terra, approdo sicuro e strategico per la ricchezza dell’oro nero (così veniva chiamata l’Ossidiana).

Partendo dal mare possiamo visitare i siti archeologici sottomarini di Gadir, con le sue miniere di anfore puniche dalla bellezza inestimabile. Risalendo l’entroterra incontriamo l’Acropoli fenicia e quella romana sulla collina di San Marco, i resti del monastero Basiliano, i villaggi e la necropoli dell’Età del Bronzo. E ancora, le tombe fenicie a Monastero, i monumenti megalitici funerari della zona dei Sèsi, un villaggio di pescatori di epoca tardo antica e il Castello Barbacane.

Pantelleria ospita anche un museo vulcanologico dove poter ripercorrere tutta la storia naturale dell’isola.

Parco nazionale

Dal 2016 Pantelleria può vantare l’istituzione del primo Parco Nazionale siciliano. Possiamo toccare con mano la natura incontrastata di un’isola che si mostra dolce e selvaggia come la macchia mediterranea, e dura come la pietra lavica.

Montagna Grande si espande per 1500 ettari di bosco incontaminato, abitato da una vegetazione molto varia e avvolgente. I percorsi di trekking toccano dei punti molto interessanti dell’isola: si passa attraverso la Valle di Monastero, la Grotta del bagno asciutto, le acque termali di Gadir e del Lago di Venere, le Favare (fenomeni di vulcanesimo secondario) e si può visitare i numerosi siti archeologici che abitano Pantelleria.

Una parte dei percorsi di trekking sono adatti anche per gli amanti della mountain bike (38 Km). Il Parco Nazionale copre l’80% della superficie dell’isola; un viaggio inebriante all’interno di storia, sapori e profumi che vi accompagneranno per un tempo infinito.

Cosa mangiare

Più che essere un’isola di mare, Pantelleria è un’isola di terra, di contadini, di lavoratori instancabili, ed è da qui che parte l’antica e ricca tradizione gastronomica che allieta i momenti di convivialità pantesca. La natura vulcanica dell’isola dona ai prodotti caratteristiche organolettiche uniche: tra i prodotti più conosciuti non si possono non menzionare i capperi IGP, il passito e il vino zibibbo.

Tra i piatti d’eccellenza, non dovrete dimenticare di provare il cous cous pantesco, ereditato dagli arabi e preparato con pesce locale; l’insalata pantesca, a base di patate, cipolla e pomodori, che sprigiona il profumo dell’origano pantesco e dei capperi, ad impreziosire questo piatto semplice ma irrinunciabile, soprattutto nelle giornate più torride; infine, il bacio pantesco: due cialde croccanti che abbracciano uno strato di ricotta dolce.

Il tutto non può che essere accompagnato da un buon vino: il vino zibibbo, secco e aromatico, perfetto per accompagnare piatti a base di pesce e carni bianche, e il passito di Pantelleria, un vino dolce da meditazione dall’intenso color ambrato, perfetto da abbinare ai dolci.