Thailandia

Uno dei paesi più amati dai viaggiatori di tutto il mondo. Dalla caotica ma affascinante Bangkok, a veri paradisi tropicali come Phuket, Krabi o Ko Samui, la Thailandia riuscirà a colpire fin dal primo sguardo grazie alla sua esplosione di colori, odori, sapori e alla gentilezza degli abitanti. 

Cosa vedere

BANGKOK: capitale della Thailandia, è una grande città nota per i templi riccamente decorati e le strade affollate.
Tra le diverse attrazioni che si possono trovare non potrete perdere:

  • WAT PHO: è un tempio buddhista composto da un insieme di edifici situati nel centro di Bangkok, in Thailandia. È conosciuto anche come il Tempio del Buddha Sdraiato ed è famoso oltre che per la sua maestosa bellezza, per essere il luogo dove è nata la prima scuola di massaggio thai. Wat Pho è uno dei più vecchi e grandi Wat di Bangkok con i suoi 80.000 m², all’interno del complesso sono conservate più di 1.000 immagini e statue di Buddha. Il complesso di Wat Pho consiste in due aree recintate divise dalla (via secondaria). L’area settentrionale è quella sacra, dove si trovano i templi e la scuola di massaggi. In quella meridionale, prettamente residenziale, si trova un monastero che ospita i monaci e una scuola.
  • GRAND PALACE: è un complesso di edifici situato a Bangkok. La costruzione del palazzo iniziò nel 1782 e nel corso degli anni è stato diverse volte ampliato, con la costruzione di nuovi edifici, e modificato con l’abbattimento o il restauro degli edifici obsoleti. Il complesso è suddiviso in 4 parti: il cortile interno, situato a nord, dove si trovano gli edifici il cui accesso era consentito alle sole donne e al sovrano; il cortile esterno, a sud, nei cui palazzi erano ospitate le sedi dei ministeri, della Guardia reale e del Tesoro; il cortile centrale, in cui si trovano i palazzi di maggiore interesse, tra cui il Phra Thi Nang Chakri Maha Prasad, che ospita la sala del Trono dove il re riuniva la corte e dava udienze; l Wat Phra Kaew, che significa tempio del Buddha di Smeraldo, un complesso di edifici religiosi di stili ed epoche diverse. All’interno del suo tempio principale è conservato il sacro Buddha di Smeraldo, palladio della monarchia thailandese ed una delle statue più venerate del buddhismo Theravada.
  • WAT ARUN: è un complesso di templi buddhisti, viene chiamato anche Tempio dell’alba per i meravigliosi effetti cromatici che le prime luci del mattino gli conferiscono. Vi si trova una magnifica torre (prang) alta 81.85 metri decorata con pezzi di porcellana provenienti dalla Cina e quattro torri più piccole che si sviluppano intorno al “prang” maggiore. Attrattiva principale: si crede che chi compie atto di merito in questo tempio e rende omaggio alla statua principale del Buddha, avrà una vita gloriosa e splendida come il sole sorgente.
  • WAT SAKET (Golden Mount): il tempio buddista più importante della città che ha una storia un po’ macabra alle spalle. L’attrazione principale qui, quella per cui la maggior parte dei visitatori vengono da queste parti, è il Monte d’Oro, una ripida collina artificiale all’interno del complesso. E’ alta circa 58 metri, è molto ripida e in cima potrete ammirare, come fosse una corona, un grande chedi dorato, la casa delle reliquie del Buddha. Cascate, giardini fioriti e campane di preghiera sono disposte lungo i 320 gradini.
  • WAT BENCHAMABOPHIT: è un tempio di grande bellezza e importanza religiosa. E’ conosciuto anche come “il tempio di marmo” o Wat Ben ed è classificato come tempio reale di prima classe. E’ stato realizzato con marmo di Carrara importato dall’Italia. Il tempio è un magnifico esempio di stile architettonico con il suo stupendo tetto a cinque livelli e i timpani riccamente decorati. All’interno della sala delle ordinazioni si trova la statua del Buddha più importante del tempio.
  • MERCATO CHATUCHAK: con quasi 16,000 bancarelle distribuite su 35 acri di terreno, il Week-End Market è il più grande mercato all’aperto di tutto il sud-est asiatico. Il Chatuchak Market è aperto il venerdì dalle ore 18:00 alle 24:00, sabato e domenica dalle ore 9:00 alle 18:00.
  • PONTE SUL FIUME KWAI: è il ponte della linea ferroviaria che trasportava le merci e le truppe verso l’India, durante la Seconda Guerra Mondiale. Fu costruito in breve tempo, con il sangue dei prigionieri e degli schiavi asiatici, che furono costretti a lavorare in condizioni a dir poco precarie. La linea ferroviaria è ancora oggi conosciuta come la Ferrovia della Morte. I lavori iniziarono nell’Ottobre del 1942 e già nel Febbraio dell’anno successivo la ferrovia fu messa a punto, perdendo ben 7.000 uomini. Le forze alleate bombardarono il ponte nel 1944 e ben tre sezioni furono distrutte. Infatti la costruzione attuale ha le campate centrali ricostruite, e le parti originali del vecchio ponte sono ora esposte nel Museo della Guerra.
  • MERCATO DAMNOEN: nel distretto di Damnoen Saduak avrete l’occasione di visitare il mercato galleggiante. Il canale di Damnoen Saduak è attraversato da centinaia di piccole barche a remi o a motore sulle quali sono esposte i prodotti agricoli in vendita. Questo tradizionale mercato si è trasformato nel tempo in una delle attrazioni più amate dai turisti. Il mercato galleggiante è costituito da tre mercati: Ton Khem, Hia Kui, Khun Phithak.
  • PHRA PATHOMCHEDI: è fra i monumenti più noti del Paese: si tratta infatti della più alta e antica stupa thailandese ed è il luogo in cui sembra venne introdotto il buddhismo in Thailandia per la prima volta. Intorno all’edificio si trovano centinaia di rappresentazioni di Buddha. Sono presenti dei cunicoli all’interno dei quali una scalinata conduce a piccole camere che custodiscono altari presso cui i fedeli sostano per porgere i loro omaggi. Ad attirare l’attrazione di tanti è sicuramente la maestosa statua di Buddha. Alla base della statua sono custodite le ceneri di Rama VI, artefice del restauro della stessa. Girando intorno al cortile si trovano tantissime campane che i visitatori normalmente suonano per accattivarsi la buona sorte. All’interno del complesso sono inoltre presenti due musei, il Museo di Wat Phra Pathom Chedi e il Museo Nazionale di Phra Pathom Chedi.
  • GROTTE LAWA: una grotta con stalattiti e stalagmiti, visitabile in pochi minuti. Abitata però da una colonia di pipistrelli, di una specie molto piccola.
  • PARCO NAZIONALE SAI YOK YAI: questo posto è una riserva naturale di 300 chilometri quadrati che raggiungono il confine con la Birmania ed è stato aperto nel 1980, è uno dei parchi nazionali più importanti della Thailandia. Questo posto si distingue anche tra i parchi naturali della Thailandia per avere la grotta di Lawa, che si trova sulla riva del fiume e come se ciò non bastasse, il Treno della Morte passa attraverso le terre del parco.

AYUTTHAYA: Ayutthaya è una città thailandese, a circa 80 km a nord di Bangkok. Era la capitale del Regno del Siam, nonché un prospero porto di commercio internazionale dal 1350, finché fu rasa al suolo dai birmani nel 1767. Ecco le cose da visitare:

  • WAT MAHATHAT: fu il più grande ed il più importante tempio del regno di Sukhothai. Wat Mahathat si può tradurre in “il tempio della grande reliquia” e molte città thailandesi hanno un Wat Mahathat dove sono custodite importanti reliquie del Buddha. Wat Mahathat fu fondato da Sri Indratitya alla fine del 13° secolo ed è stato ristrutturato e ampliato numerose volte nel corso della storia di Sukhothai, cosicché si possono osservare diversi stili artistici e architettonici. 
  • WAT PHRA SI SANPHET: è il complesso più grande ed importante del centro storico dell’antica città e viene considerato da molti il più bel luogo sacro dell’area. Situato all’interno del palazzo reale è un monastero reale e quindi a nessun monaco era permesso risiedervi. Il tempio servì a condurre importanti cerimonie all’interno della corte reali (solo per cerimonie religiose regali). Durante la conquista birmana furono distrutte le strutture che univano il palazzo reale al tempio ed i primi Re della dinastia Chakri utilizzarono i materiali rimasti per la costruzione dei palazzi di Bangkok. L’immagine del Buddha fu seriamente danneggiata, perciò nel periodo di Rattanakosin il nucleo della statua fu installato all’interno del Wat Phra Chetupon a Bangkok. Questo monastero reale svolge un ruolo importante nella storia dell’arte e dell’archeologia e ciò che oggi ne rimane continua a ritrarre la gloria del Regno che fu.
  • WAT CHAIWATTHANARAM: è un tempio buddhista situato ad Ayutthaya, in Thailandia. È una delle maggiori attrazioni turistiche del luogo e uno dei templi più belli di tutto il Paese. La costruzione del tempio fu fortemente voluta dal Re del Regno di Ayutthaya, che lo fece edificare in quella precisa zona in memoria della madre. È situato nella zona a Sud-Ovest dell’isola su cui sorgeva la città antica, lungo la riva occidentale del fiume Chao Phraya, che delimita i lati Sud e Ovest dell’isola. Sulla riva opposta del fiume, all’interno dell’isola, si trova il palazzo Siriyalai.
  • CHAO SAM PHRAYA NATIONAL MUSEUM: museo che espone reliquie e tesori trovati nelle vicine rovine del tempio e del palazzo di Ayutthaya.
  • PALAZZO REALE BANG PA-IN: anche conosciuto come Palazzo d’estate, è un complesso di edifici un tempo utilizzati dai sovrani siamesi del Regno di Ayutthaya. Il palazzo si trova sul fiume Chao Phraya nel distretto Bang Pa-In della Provincia di Ayutthaya, 20 km a sud dell’antica capitale Ayutthaya. Il complesso venne costruito nel 1632 da Re Prasat Thong. Re Mongkut cominciò a ripristinare il sito nella metà del XIX secolo. La maggior parte degli attuali edifici sono stati fatti costruire tra il 1872 e il 1889 da Re Chulalongkorn. La struttura ospita vasti giardini, un palazzo reale in stile cinese, la sala del trono, una dimora celeste, una delle residenze reali, una torre di avvistamento dai colori vivaci e un padiglione costruito nel bel mezzo di uno stagno.

CHIANG MAI: è una città tra le montagne della Thailandia Settentrionale. Fondata nel 1296, fu capitale del regno indipendente di Lanna fino al 1558. Nel suo centro storico si possono vedere i resti delle antiche mura e del fossato, che testimoniano il suo passato di centro culturale e religioso. A Chiang Mai hanno sede centinaia di templi buddisti riccamente decorati tra cui:

  • WAT CHIANG MAN: è un tempio che fu fondato da Re Mengrai nel 1297, una città fortificata del popolo Lawa, che fu usata dal Re come campo durante la costruzione della sua nuova capitale. Fu quindi il primo tempio di Chiang Mai, il più antico della città. Gli edifici sono splendidi esempi di architettura Lanna e ospitano alcune statue molto antiche e venerate del Buddha. L’ingresso è gratuito.
  • WAT CHEDI LUANG: si trova nel centro storico, all’interno delle mura della città. E’ uno dei templi più importanti di Chiang Mai. E’ un luogo di culto molto attivo, frequentato da numerosi monaci. Il suo grande chedi in rovina e gli edifici che lo circondano fanno si che il complesso sia molto suggestivo. Assolutamente da non perdere in una visita a Chiang Mai.
  • ELEPHANT NATURE PARK: è un santuario naturale immerso nella foresta thailandese, a circa 60km a Nord di Chiang Mai, che accoglie oggi 67 elefanti, circa 300 cani ed anche parecchi gatti. Questa organizzazione no-profit è stata fondata da Sangduen Chailert. In questo luogo non è possibile scattare foto col flash ( gli elefanti potrebbero diventare cechi) e non è possibile fare trekking sul dorso degli elefanti ( la schiena di questi pachidermi non è fatta per portare il peso umano, so che è difficile da credere vista la loro stazza ma è così). 
  • IL NIGHT BAZAAR: è un mercato davvero gigantesco che si trova nel cuore della città vecchia su Klan Chan Road. Era in origine un mercato gestito da commercianti cinesi ma ora è gestito localmente ed è diventato una delle maggiori attrazioni turistiche di Chiang Mai. Il mercato è talmente grande da perdersi, troverete anche alcune zone dedicate alla tecnologia, agli oggetti per la casa e ai prodotti di artigianato locale provenienti dai paesi di montagna vicini alla città.

CHIANG RAI: è una città nella Thailandia settentrionale, nella provincia montuosa dello stesso nome. Le principali attrazioni sono:

  • WHITE TEMPLE: è un edificio di recente realizzazione situato a 15 chilometri dalla città di Chiang Rai, in Thailandia. È un particolarissimo tempio al contempo buddista ed induista, il colore bianco simbolizza la purezza del Buddha, mentre gli specchietti simbolizzano la saggezza del Buddha. Fu progettato dal pittore visionario Chalermchai Kositpipat. Verso la fine del 20° secolo, il tempio originale era in pessimo stato di conservazione. Furono iniziati i lavori di restauro ma furono presto interrotti per mancanza di fondi. Chalermchai Kositpipat, decise di ricostruire completamente il tempio e finanziò il progetto di tasca sua. Ogni dettaglio del White Temple ha un suo simbolismo e incoraggia il visitatore a riflettere sugli insegnamenti Buddhisti.
  • BLUE TEMPLE: questa magnifica struttura è di nuova costruzione l’idea è quella di riproporre la contemporaneità del più famoso tempio Bianco. Gli esterni sono caratterizzati dalla predominanza del colore blu e oro, con enormi statue di divinità come Buddha. All’ingresso un’enorme statua vi accoglie, e vi indirizza verso una grande fontana con la parte alta che ricorda un fiore di loto.  Superata la statua, fa la sua apparizione il piccolo tempio, circondato dalle divinità che lo proteggono. Gli interni sono anch’essi un tripudio di blu ed oro. Piccole colonne scorrono lungo i lati e guidano lo sguardo verso il grande Buddha bianco posto al centro.
  • BLACK HAUSE: è una creazione molto particolare dell’eccentrico artista Thai, Thawan Duchanee. In parte studio d’arte, in parte museo ed in parte casa, Baan Dam è una miscela di edifici in stile tradizionale nord Thailandese con altri dal design moderno e grottesco. Ban Dam provoca una combinazioni di pensieri tra il cupo, il surreale e il divertito. Si può dire che alcune delle opere e dei temi rappresentati non piaceranno a tutti.
  • TORRE DELL’OROLOGIO: è una torre che, trovandosi all’incrocio di due strade abbastanza grandi, funziona come rotonda. E’ una torre molto decorata, con un orologio sulla sommità. Durante la notte fanno uno spettacolo di luci suoni. Ha delle luci di diverso colore che cambiano seguendo il ritmo di una musica tipica tailandese. Questo dura dieci minuti e inizia alle 19:00 alle 20:00 e alle 21:00.,con la luce del giorno è tutta dorata, mente durante lo spettacolo assume diversi colori, anche sfumati.
  • CONOSCERE LE DONNE GIRAFFA: vicino al confine con la Birmania, nel nord-ovest della Thailandia, più esattamente nella provincia di Mae Hong Son sorgono i villaggi di alcune tribù Kayan. I Kayan sono chiamati anche Padaung che in lingua birmana significa appunto “lungo collo”. Sono comunemente conosciuti anche come le tribù delle donne giraffa, per gli anelli di ottone che le fiere rappresentanti di questa popolazione portano al collo sin da bambine. Questa pratica prevede che alcune bambine inizino ad indossare il primo anello all’età di cinque anni. Il collo, con l’aggiunta progressiva degli anelli, si allunga di anno in anno. Si tratta però di un allungamento solo apparente. Sono infatti le clavicole che, per effetto della continua pressione esercitata dagli anelli e dal peso del capo, si abbassano e si schiacciano, determinando un effetto ottico per cui a primo impatto sembra che le donne abbiano un collo lunghissimo.

PHUKET: è forse l’isola più conosciuta e più frequentata, collegata alla terraferma da una strada rialzata (Ponte Sarasin), si offre al visitatore con le sue distese di sabbia bianca, bagnate da trasparenti acque turchesi. A fare da sfondo a questo paesaggio acquatico, il verde delle colline, la jungla e boschetti di palme da cocco. L’isola è dominata da una catena di montagne in direzione nord-sud lungo la costa occidentale, comprende numerosi microclimi e una sorprendente varietà di flora e fauna alternando promontori rocciosi a lunghe e ampie spiagge a mezzaluna, scogliere calcaree a colline ricoperte da foreste tropicali. E’ lunga 54 Km e larga 22, ha 17 spiagge di sabbia bianca, un panorama estremamente variegato e, tutto intorno, uno spettacolare collier di oltre 30 tra isole ed isolette. 

A Phuket ci sono solo due stagioni: quella delle piogge e quella estiva che va da novembre ad aprile. La temperatura media dell’isola è tra i 25 e i 32 gradi tutto l’anno, leggermente più fresca durante la stagione delle piogge, molto calda nel mese di aprile. Siamo vicinissimi all’Equatore ed a Phuket le ore di luce corrispondono perfettamente alle ore di buio.  

COME RAGGIUNGERLA DA BANGKOK: sono numerose le opzioni per raggiungere l’isola e per muoversi una volta arrivati. Compagnie aeree nazionali e internazionali servono l’aeroporto internazionale con voli diretti da numerose destinazioni in Thailandia e in Asia. In treno non esiste un servizio di treno diretto a Phuket. I viaggiatori che optano per questa soluzione scendono solitamente alla stazione ferroviaria di Phun Phin nella Provincia di Surat Thani per proseguire in autobus per Phuket. In auto Da Bangkok, prendere l’autostrada No.4 che attraversa Petchaburi, Prachuap Khiri Khan, Chumphon, Surat Thani e Phang Nga. Quindi attraversare il ponte, Sarasin Bridge, per Phuket. La distanza totale è di 860 km e il tempo di percorrenza è di circa 12 ore. In autobus Autobus con aria condizionata partono dal Bangkok Southern Bus Terminal per Phuket più volte al giorno.

CHE SPIAGGE VEDERE:

  • Patong è la principale località turistica dell’isola ed il centro della vita notturna.
  • Mai Khao è la spiaggia più lunga dell’isola. Un luogo che deve avere qualcosa di speciale se anche enormi tartarughe liuto vengono qui ogni anno a depositare le uova.
  • Nai Yang è tutta circondata da pini e rappresenta il posto ideale per assaporare indisturbati il dolce far niente.
  • Rawai è una spiaggia esotica in mezzo all’azzurro del cielo e il blu del mare, un posto incantevole circondato da palme, nota anche per il villaggio degli “Zingari del Mare”.
  • Karon e Kata Beach sono spiagge abbastanza tranquille in cui persiste un buon rapporto tra natura ed urbanizzazione.
  • Nui Beach è una bellissima spiaggia di Phuket. Di dimensioni ridotte vi è anche una piccola cascata alle spalle.
  • Nai Harn Beach è una spiaggia deliziosa collocata nel luogo più a sud della costa occidentale dell’isola, da qui si può osservare un bellissimo tramonto.
  • Laem Singh presenta uno scenario suggestivo con una cava rocciosa che si trova vicino alla spiaggia di sabbia bianca. E’ piuttosto isolata ma la fatica per raggiungerla viene ampiamente ripagata una volta arrivati.

COSA FARE LA SERA: tra tutte le zone, quella che ha una vita notturna più movimentata è sicuramente l’area di Patong: dalle nove di sera si anima incredibilmente dando vita ad un infinito via-vai di persone riempie le strade fino al sorgere del sole. Le discoteche e i club più conosciuti di Patong sono la Banana Disco, il Flaunt Night Club, Boutiq Supperclub, Hollywood Disco, Love Nightclub & Beach Club, la New Tiger Disco e Tai Pan.

KRABI: nella costa ovest della Thailandia meridionale, è una provincia caratterizzata da scogliere calcaree scoscese a picco sul mare, fitte foreste di mangrovie e più di un centinaio di isole. 

Il clima di Krabi è secco da novembre a marzo, il periodo migliore per chi ama il mare calmo, le gite e le immersioni.  Da aprile comincia la stagione del monsone, che rinfresca le giornate di sole con piogge, che si fanno più frequenti a maggio e giugno.

COME RAGGIUNGELA DA BANGKOK: il modo più veloce è quello di prendere un volo low cost. Una volta arrivati all’aeroporto di Krabi potrete facilmente acquistare direttamente in loco il trasferimento, collettivo o con taxi privato. Potete pensare di raggiungere Krabi da Bangkok anche con bus notturni o addirittura con il treno.

CHE SPIAGGE VEDERE:

  • Ao Nang Beachla è la spiaggia più grande e la più facilmente raggiungibile. Tuttavia resta poco affollata e molto tranquilla, ideale per chi è alla ricerca di un totale relax. Il panorama di questa spiaggia è mozzafiato: dalle acque spuntano rocce calcaree che creano giochi di luci e ombre uniche. L’acqua è poco profonda ed è ottima per portare anche i bambini.
  • Hat Noppharat Thara, che fa parte di un parco naturale marino è stata usata come set del film “The Beach” con Leonardo Di Caprio. Quando c’è bassa marea, è possibile raggiungere a piedi le isole vicine.
  • Bellissime anche le spiagge Rai Leh e Hat Tham, secondo gli esperti, Rai Leh è una delle spiagge più belle del mondo. Poiché non è facile arrivarci (l’ideale è raggiungerle in barca), sono molto isolate e per questo ancora più paradisiache. Il territorio qui è più vario, con formazioni rocciose e colline. 

COSA FARE LA SERA: le migliori discoteche e sale di ballo a Krabi sono Chang Bar e Moonshine Krabi.

PHI PHI ISLAND: si tratta di due spettacolari isole di un arcipelago costituito in tutto da 6 isolotti e piccole isole, di cui solo Koh Phi Phi Don e Koh Phi Phi Leh risultano abitate. Queste isole sono situate, rispettivamente, 40 km a sud di Krabi e 48 km a est di Phuket. Offrono tutto ciò che può essere assimilato al concetto di paradiso naturale. Spettacolari scogliere a picco su un  mare verde smeraldo, spiagge bianche con sabbia soffice e finissima, una barriera corallina senza paragoni. Completano il quadro magnifici fondali all’insegna della ricchezza e biodiversità marina, perfetti per le immersioni.

 Il clima delle isole Phi Phi, arcipelago nel mare delle Andamane appartenente alla provincia di Krabi, è tropicale, caldo tutto l’anno, con una stagione delle piogge da maggio a ottobre, dovuta al monsone di Sud-Ovest e una stagione secca da dicembre a marzo. 

COME RAGGIUNGERLA DA BANGKOK: puoi arrivarci con il traghetto, anche se prima è necessario prendere l’autobus o il treno. 

CHE SPIAGGE VEDERE: si scrive Phi Phi Island, al singolare, ma in realtà le isole sono due. Phi Phi Don e Phi Phi Leh. La quasi totalità dei viaggiatori visita entrambe ma quando ci si riferisce a Phi Phi Island in genere si intende Phi Phi Don. E’ qui infatti che arrivano i traghetti da Phuket e Krabi e sorgono la totalità di alberghi e ristoranti. Phi Phi Leh invece è deserta, senza nessun insediamento, ci si può andare solamente in gita, dal mattino alla sera.

Le migliori spiagge di Phi Phi Don sono: Laem Tong Bay, Long Beach, Maya Bay, Loh Moo Dee Beach, Loh Da Lum Bay, Monkey Beach, Nui Beach, Ao Ton Sai e Loh Lana Bay.

CHE COSA FARE LA SERA: numerosi pub e bar dell’isola sono situati in posizione centrale e facili da trovare: infatti sono praticamente tutti radunati in zona Ton Sai, per offrire ai visitatori l’opportunità di vagare tranquillamente tra un locale e l’altro senza bisogno di prendere mezzi. Alle 2:00 la musica si interrompe, ma i locali rimangono generalmente aperti fino a quando hanno clienti il che è solitamente fino al sorgere del sole. Ci sono molti bar interessanti a Ton Sai, alcuni si affacciano sulla baia e altri sorgono direttamente in spiaggia. Ecco alcuni dei più famosi tra i visitatori: Apache Bar, il Bar Carlitos, il Dubliner Irish Pub, il Carpe Dieme il Reggae Bar.

KOH LIPE: è una piccola isola nel sud della provincia di Satun, e si trova nel Mar delle Andamane. L’isola fa parte del Parco Nazionale Marino di Tarutao, un parco che ne raggruppa di più di 70. Da maggio fino a novembre Koh Lipe è servita da un servizio settimanale di traghetti da Pak Bara, un piccolo villaggio di pescatori vicino a Satun. L’alta stagione a Koh Lipe corrisponde al periodo tra dicembre e gennaio. Il miglior periodo per andare è da Novembre a Maggio.

COME RAGGIUNGERLA DA BANGKOK:

In auto: da Bangkok, guidare verso sud utilizzando l’highway 4 passare Prachuap Khiri Khan e Chumphon poi prendere l’highway 41 per Nakhon Si Thammarat e Phatthalung. Da Phatthalung, seguire l’highway 41 che porta alla highway 4 e, infine, l’highway 406. La distanza fra Bangkok e Satun e’ di 973 chilometri.   

In autobus: Il viaggio da Bangkok a Satun può essere effettuato con pullman da prendersi al Bus Terminal Sud. I pullman partono la mattina o la sera e coprono i quasi 1000 chilometri in circa 13 ore. Per Bangkok, i bus partono dalla stazione degli autobus di Satun, che si trova pochi chilometri a sud della città.                                                        

In barca: Collegamenti per l’isola di Koh Lipe vengono effettuati soltanto nei mesi non soggetti ai monsoni, cioè da Novembre a Maggio. L’unica località da cui partono i traghetti è Pak Bara che è anche il principale porto. 

CHE SPIAGGE VEDERE:

  • Pattaya Beachè la spiaggia più viva.La spiaggia di Pattaya è la più bella, la sua sabbia è bianchissima e ha la consistenza della farina. La sera la spiaggia, anche grazie alla vicinanza della via centrale cuore pulsante della località, è vitale con bar dove bere drink direttamente sulla sabbia, seduti su cuscinoni o stuoie, ristoranti di pesce, spettacoli di giocolieri.
  • Sunrise Beach come dice il nome è la spiaggia da cui ammirare il sole sorgere. Qui la sabbia è più tendente all’ocra nel colore e meno fine di quella di Pattaya nella consistenza. Su questa spiaggia si affacciano resort più esclusivi e bungalow con vista diretta sul mare.
  • Sunset Beach è la spiaggia più selvaggia e da qui si ammirano i tramonti migliori. La sabbia è grezza, fatta di piccole conchiglie appuntite che camminarci sopra a piedi nudi è una bella impresa. Qui gli alloggi sono pochi così come i servizi sulla spiaggia ma, sicuramente anche per questo, la spiaggia è tra tutte la più tranquilla e anche la meno frequentata, almeno fino all’ora del tramonto in cui gruppetti di turisti si riversano dalle altre zone dell’isola per ammirare il sole che viene inghiottito dal mare.